UNA RETE SEMPRE INTEGRATA TRA GLI INDIVIDUI E LE COSE

Tutti con il naso all’insù per ammirare la super luna: musica, luci e magia hanno caratterizzato la tre giorni barese in compagnia di Museum of the Moon, la famosa opera itinerante di Luke Jerram arrivata in anteprima nel capoluogo pugliese dal 29 giugno al 1 luglio grazie alla partnership tra Politecnico di Bari e Ariete, società barese di servizi integrati.

Migliaia di persone hanno affollato il Campus universitario durante le tre giornate: tra i visitatori anche molti bambini che hanno potuto ammirare da vicino la famosa installazione del diametro di 7 metri in cui è stata riprodotta nei minimi dettagli la superficie lunare sulla base delle rilevazioni Nasa, grazie alle immagini in alta risoluzione dell’agenzia spaziale statunitense in scala 1:500.000. Uno spettacolo di luci e musica ha animato l’opera Illuminata dall’interno e accompagnata da una suggestiva colonna sonora. L’evento, organizzato in occasione dei 50 anni dell’allunaggio, è stato inaugurato il 29 giugno dal Premio Oscar Nicola Piovani che ha regalato due ore di emozioni e aneddoti cinematografici con il concerto “La musica è pericolosa” ed è stato chiuso il 1 luglio dal pianista pugliese Claudio Stea che ha eseguito all’ombra della luna brani tratti dal suo ultimo album “Raggi di Luna”.

“Siamo contenti che la città di Bari abbia risposto in maniera così entusiasta e numerosa a questo evento che ci ha permesso di rivivere in prima persona un momento storicamente e scientificamente così importante per l’umanità. Vedere il Politecnico di Bari popolato per tre giorni da così tanti cittadini, ragazzi e bambini soddisfa ogni nostra aspettativa e ci rende sempre più orgogliosi del lavoro fatto fino ad ora”, ha commentato Angelo Disabato, presidente di Ariete.